
Il nostro viaggio itinerante questo mese fa tappa in Friuli Venezia Giulia, terra di persone ricche di bontà, di disponibilità e di grande praticità.
Non lo scrivo solamente come persona interessata (visti i miei natali veneto-friulani) ma perché lo dimostrano alcuni esempi palesi: basti pensare al tristemente famoso terremoto del 1976 dopo il quale, piuttosto che piangersi addosso, i cittadini friulani si tirarono su le maniche della camicia e iniziarono, senza perdere tempo, la ricostruzione della loro bella terra.
Anche grazie a una catena di solidarietà mai vista prima e senza attendere i sussidi dello Stato. In questa regione la solidarietà è un fatto acquisito e la sensazione che si ha frequentando queste persone è che una parte della giornata venga da loro spontaneamente dedicata a chi è in difficoltà.
Parlando della gente del Friuli dobbiamo constatare che ce n’è una maggioranza ormai avanti con l’età, i cosiddetti “Veci”, che nonostante tutto sono ancora essenziali nel ruolo sociale anche perché disponibili verso le persone meno fortunate. Pensionati e casalinghe triestini sono per anvolt non solo semplici volontari con un’età importante, ma volontari importanti in tutto e per tutto.
Anzi sono la forza primaria che sostiene l’anvolt di Udine e Trieste, gente con tante primavere sulle spalle ma che ancora si sente e si rende utile. Il sociale può essere una valvola di sfogo fondamentale per questi cittadini che non hanno più la possibilità di impiego nel mondo del lavoro e della produttività e per i quali, senza una attività pratica, invecchiare potrebbe diventare solo una sensazione di disagio mentale e fisico.
È proprio il sociale che permette loro di rendersi utili e sentirsi vivi donando agli altri la lunga esperienza acquisita nel corso del tempo, la tenacia che li contraddistingue.
Queste figure che bussano alle porte di anvolt nelle varie delegazioni per mettere a disposizione il loro bagaglio sono sempre in aumento ed è per tutti i motivi che abbiamo elencato che la nostra associazione li accoglie, riconoscente, a braccia aperte.
f/t



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