Così giovane e già Delegato del’anvolt.
Che cosa significa per te?
«Qualcosa di inaspettato (sono diventato responsabile all’età di 26 anni) e che mi riempie di orgoglio e forza. Una soddisfazione che mi permette di arricchire il mio bagaglio di esperienze ogni giorno attraverso le realtà più disparate che il volontariato mi permette di incontrare. E ogni giorno è un piccolo traguardo raggiunto».
Ricordi il giorno in cui hai incontrato l’associazione?
«Era l’agosto del 2007 e fino a quel momento non avevo mai avuto a che fare col volontariato in tutta la mia vita. All’inizio era una realtà sconosciuta e avevo paura di non essere all’altezza di un universo così difficile.
Poi, col tempo e grazie all’aiuto di persone come Marcello Santalucia e Paolo Tesolin, sono cresciuto anche nella consapevolezza di potercela fare, ho creduto nelle mie qualità fino al ruolo di responsabile».
Come si svolge la tua giornata?
«Le mie giornate sono molto impegnative, perché sono gli assistiti, con le loro esigenze, a dettare i tempi della mia attività quotidiana.
Sono sempre al loro servizio, insieme con la mia squadra di volontari».
Su quali servizi puntate di più ad anvolt Civitanova?
«In particolare sull’assistenza: offriamo gratuitamente assistenza psicologica e contributi economici alle famiglie in difficoltà, assistenza domiciliare e trasporto casa-ospedale-casa ai pazienti oncologici e il numero delle persone che ce lo chiedono continua ad aumentare. Il tutto in stretta collaborazione con le altri sedi anvolt delle Marche con le quali lavoriamo in piena sintonia».
Che obiettivi avete per il futuro?
«L’obiettivo primario per il 2012 è quello di mantenere, e se possibile incentivare, la nostra realtà associativa, e di offrire maggiori servizi a un numero sempre maggiore di persone».

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